Uno dei sauri più allevati nel mondo e apprezzati per la loro indole pacifica è la Pogona Vitticeps. Questo sauro, appartenente alla famiglia degli agamidi (sottordine Lacertilia), è anche conosciuto come “drago barbuto” (bearded dragon), un nome attribuitogli a causa della sua “barba” che in momenti, come l’attacco da parte di un predatore, gonfia (nel maschio assume una colorazione nera), per apparire più grande e intimorire l’aggressore.
In natura, il drago barbuto, ricopre un vasto areale dell’Australia, dalle zone orientali del sud fino alla parte nord della stessa, occupando territori che vanno dalle zone deserticole fino ad arrivare ad ampie boscaglie e foreste semi-aride.
Il terrario
Prima di acquistare un’animale, in particolar modo un rettile, bisognerà avere la teca che ospiterà il nuovo arrivato, pronta e funzionale. Per quanto riguarda la Pogona Vitticeps si dovrà preparare un terrario che abbia determinati standard; Le dimensioni minime per un terrario atto ad ospitare una coppia di esemplari adulti sono di 100×50x50h cm.
All’interno del terrario, costruito preferibilmente in compensato marino e verniciato con vernici a base d’acqua (atossiche), si avrà bisogno di un substrato.
Quello che solitamente consiglio sono i fogli di giornale che oltre ad essere pratici (ed economici), sono anche ottimi assorbi-odore ma lasciano un pò a desiderare per quanto riguarda l’aspetto estetico, cosa che non accade utilizzando i classici tappetini di erba sintetica ma che, diversamente dai fogli di giornale, dovremo lavare almeno una volta ogni due giorni e sterilizzare con amuchina o candeggina e acqua (1:10) affinchè non si creino fonti di batteri per i nostri animali.
E’ sconsigliato, inoltre, l’utilizzo di substrati come sabbia o piccoli sassi che potrebbero portare, nella peggiore delle ipotesi, ad un decesso causato da costipazione intestinale data dall’ingerimento del materiale utilizzato (più frequente negli esemplari giovani).
L’arredamento dovrà contenere pietre che, poste sotto lo spot (in natura questo sauro si espone al sole sopra pietre o rialzi), saranno il punto di basking nel quale l’animale passera gran parte del tempo crogiolandosi al “sole”, rami e qualche pianta finalizzata a mantenere il giusto grado di umidità (il Photos va benissimo).
Dovranno inoltre esserci due ciotole o sottovasi, contenenti, una l’acqua che giornalmente dovrà essere cambiata e l’altra le verdure al quale aggiungeremo due volte alla settimana del calcio in polvere della vitamina D3 fondamentale per la sintetizzazione del calcio nelle ossa grazie all’ausilio del neon UVB 5% (per chi non lo sapesse il neon và cambiato ogni 6 mesi).
Riguardo l’utilizzo del neon si hanno molti pareri contrastanti tra loro, c’è chi sostiene instatti, che l’utilizzo del neon sia superficiale chi no! Personalmente ritengo che essendo in cattività e non ricevendo direttamente i raggi che in natura riceve 12h al giorno da parte del sole, ne sia fondamentale l’utilizzo associato ad integrazione di calcio+D3.
Oltre al neon è fondamentale l’utilizzo di uno spot che collocato nella parte più calda, sarà utilizzata come punto di basking, ossia il punto in cui l’animale prenderà il “sole”.
La scelta del vattaggio dello spot è chiaramente rapportata alla grandezza del terrario; è dunque chiaro che, se si ha un terrario di dimensioni modeste (chiaramente nel caso di una baby) basterà uno spot da 15/20W, mentre se si ha una teca piuttosto ampia, contenente due esemplari adulti (chiaramente non dovrà essere più piccola di 100×50x50h cm) occorrerà montare uno, o più spot, con un wattaggio più alto.
Le temperature diurne variano dai 26 ad un massimo di 35° C che raggiungerà sotto lo spot (punto di basking) mentre di notte non dovranno scendere sotto i 18° C.
Fondamentale è il fotoperiodo: durante il periodo estivo le ore di giorno saranno 12 come le ora di notte mentre d’inverno ci sarà una riduzione nelle ore diurne portando la luce da 12 ore a 8.
Per gestire al meglio questi parametri (temperature e fotoperiodo) è altamente consigliato l’utilizzo di due apparecchi: il termostato e il timer.
Il termostato, collegato ad una sonda gestirà le temperature affinchè ci sia uno standard all’interno del terrario mentre il timer accenderà e spegnerà spot e neon in base alle ore impostate all’apparecchio.
Alimentazione
Essendo un rettile onnivoro potremo alimentare il nostro piccolo amico con insetti, frutta, verdura e piccoli mammiferi (dopo i 6 mesi).
E’ importante sapere che le prede non dovranno superare la distanza tra gli occhi del rettile per evitare soffocamenti.
Per quanto riguarda gli insetti, il master per antonomasia è il grillo che ha un ottimo rapporto calcio:fosforo tanto da poter essere utilizzato come alimento base.
In alternativa al grillo consiglio anche la Blatta (Dubia, Lateralis..etc etc) anch’essa avente un ottimo valore nutrizionale tanto da poter sostituire il grillo.
Alla base della salute di un rettile c’è una sana alimentazione che consiste nella varietà e nella qualità; sarà possibile infatti somministrare camole della farina e del miele (saltuariamente, in modo particolare quelle del miele in quanto grasse), kaimani, cavallette e locuste.
Dai 6 mesi in poi sarà possibile inoltre proporre UNA VOLTA AL MESE un pinky ricco di proteine ( Video – Nash mangia il suo primo pinky ).
Per equilibrare la dieta del drago bisognerà una/due volte a settimana spolverare il cibo con un’integratore di Calcio+D3.
Fondamentale sarà l’integrazione di frutta e verdura: insalata, banana, pomodoro, mandarino, mela, fagioli, fagiolini e qualche fiore come geranio e violetta.
C’è d’altronde la possibilità che le verdure non siano gradite sin da subito dai piccoli (personalmente mai successo), sarà dunque possibile togliere la ciotola dell’acqua per qualche giorno dal terrario, lasciando quella con le verdure (fresche); in questo modo il bisogno di idratazione obbligherà la pogona a cibarsi della verdura, unica fonte d’idratazione – chiaramente questa “trattativa” fatela solo con esemplari sani.
Fate attenzione a non lasciare che la verdura si rovini all’interno della teca e/o che si secchi perchè se ingerita potrebbe anch’essa provocare occlusioni per l’animale.
Comportamento
Come ho detto precedentemente questo animale è uno dei sauri più mite mai allevato dall’uomo ma anch’esso, nella sua mitezza, ha dei comportamenti di superiorità all’interno di un eventuale gruppo.
Uno di questi comportamenti è detto “Head Bobbing”: l’esemplare gonfia la barba e muove la testa a scatti in su e in giù emettendo un sibilo e soffiando (un suono simile ad un Pitone reale irritato..).
L’altro invece è l’ “Arm Waving”, un comportamento di sottomissione a chi pratica l’ “Head Bobbing” mostrando una delle zampe anteriori che compie movimenti circolari (come un nuotatore) segnalando la sottomissione.
Tali comportamenti sono dati anche durante l’accoppiamento, infatti, in caso di negazione, rifiuto, da parte della femmina essa compirà l’ arm waving mentre il maschio avrà un comportamento aggressivo e si impettirà gonfiando la barba e apparendo così più grande.
Riproduzione
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trinitym
a breve prenderò pure io una pogona! quindi continua cosi..aspetto il resto della scheda, complimenti!
Complimenti per la grande passione e soprattutto per l’attenzione che dai nelle tue schede!!!
Grazie mille!
Allora, ti spiego: non tutte le pogona inizialmente mangiano verdure o frutta dal quale prendono i liquidi necessari quando son piccole, quindi, affinchè non si disidratino è bene mettere una ciotola con dell’acqua all’interno della teca.
Oltretutto, molti esemplari, in natura non si negano lo sfizio di mettersi sotto la debole pioggia per reidratarsi cosa che dentro una teca puoi simulare soltanto con delle mattutine e/o serali nebulizzate (questo dipende dalla teca, e da molti altri fattori come illuminazioni, temperature e periodo) ma che puoi non negargli mettendo delle ciotole con dell’acqua!
Ciao!
ciao, guarda, l acqua per le pogona non è necessaria…prendono l acqua che gli serve dalla frutta e dalla verdura che date fresca ogni giorno…